Convegno finale Siena-Parma 14-17 aprile 2026
Dal 14 al 17 aprile avrà luogo il convegno internazionale a conclusione del progetto Prin CHILD Children History Italian Life Documentation. Children and everyday life in the Italian postwar (1918-1922), coordinato dal prof. Piergiovanni Genovesi, docente di storia contemporanea presso il nostro Ateneo.
Il convegno avrà inizio a Siena, con le sessioni dedicate alle questioni di genere e agli archivi, per concludersi a Parma, dove avranno luogo le sessioni dedicate alle questioni politiche e sociali e alla presentazione dei prodotti multimediali realizzati.
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Il Progetto ha indagato la condizione dell'infanzia nel primo dopoguerra italiano, con particolare attenzione alle condizioni di marginalità e emergenza: dagli orfani, ai profughi, ‘anormali’ ed alcolizzati.
Il periodo di riferimento è stato il quadriennio 1918-1922, sospeso tra la fine della Grande Guerra e l'ascesa del fascismo. In questo contesto, si affermò un’attenzione sempre più marcata da parte dello Stato al sistema di assistenza all’infanzia, restato, fino a quel momento, ai margini delle agende politiche liberali.
Presto questo sentimento verrà saldamente racchiuso dentro i perimetri di discorsi dal marcato tenore nazionale e più ancora nazionalistico e prese forma un sistema di interventi teso ad assistere, proteggere, curare ed educare i più piccoli, ma anche a disciplinarli e indirizzarli. Appare esemplare il caso delle colonie scolastiche. Nate sul finire dell’Ottocento per accogliere bambini gracili o rachitici, esposti al rischio di contrarre la tubercolosi, già nel corso della guerra ampliano le loro funzioni e il loro numero trasformandosi sempre più da luoghi di profilassi in spazi di formazione morale ed educazione alle ‘buone maniere’.
Ma negli anni del primissimo dopoguerra si registrano anche proiezioni diverse, da cui scaturiscono iniziative come Save the Children, nato nel 1919 nel Regno Unito o come l’operazione dei ‘bambini viennesi’ che vide, tra la fine del 1919 e l’inizio del 1920, migliaia di “bambini dell’ex nemico” accolti in Italia per sottrarli alla fame che colpiva Vienna.
Il progetto, finanziato dall’Unione europea con il programma Next Generation Missione 4 – ha coinvolto, insieme, all’Ateneo di Parma quelli di Siena, di Genova e della Basilicata.





